Sabato 17 Novembre 2018
   
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L’AMIU DI BARI VUOLE 500MILA EURO DAL COMUNE

municipio

Ancora la questione rifiuti, tormento dell’Amministrazione Di Medio.

Che ha ingaggiato un avvocato barese, Lorenzo De Robertis, per far causa all’AMIU: l’azienda municipalizzata barese che si occupa della raccolta dei rifiuti vuole, infatti, dal Comune di Cassano quasi 500mila euro, subito e in contanti.  Ovvero: 464.924 per il conferimento dei rifiuti cassanesi presso il loro stabilimento di Bari a cui occorre aggiungere interessi e spese di procedura. Quasi un miliardo delle vecchie lire per una vicenda che si trascina da oltre un anno e che non trova soluzione, nonostante ricorsi alla Magistratura, interrogazioni regionali, ordini del giorno di diversi Comuni interessati.

Il fatto è che nel 2010 il Commissario delegato per l’emergenza ambientale nonché Presidente della Giunta Regione Pugliese, Nichi Vendola decise che una serie di Comuni, tra cui Cassano, dovevano conferire i rifiuti presso la discarica di Giovinazzo, passando prima dall’impianto di biostabilizzazione dell’AMIU di Bari.

La domanda che i Comune posero subito fu: chi paga la differenza tra portare i rifiuti alla discarica di Conversano e fare tutt’altro percorso, con somme che arrivano anche al 100% in più di quanto speso fin’ora. E dunque: chi paga? La Regione Puglia? Il Commissario? Oppure, come sta accadendo, i Comuni?

A questo problema, poi, se ne è aggiunto un altro di natura più giuridica: il Comune cassanese ha un contratto con l’ATI “Tradeco-Murgia Servizi Ecologici” che emette fatture per il servizio di raccolta e il Comune le paga. L’AMIU (secondo il Comune, sbagliando) invece che emettere le fatture all’ATI, le passa al Comune di Cassano. Il quale dice: non sono io a dovervi pagare ma l’ATI....altrimenti se no pago l'ATI, quella sospende il servizio e mi fa causa!

Intanto, le fatture si accumulano, gli interessi pure e dunque l’AMIU qualche giorno fa fatto spedire dal Tribunale di Bari al Comune di Cassano un decreto ingiuntivo di pagamento per cui o il Comune paga il dovuto (entro pochi giorni) o cominciano i problemi che possono arrivare anche al pignoramento delle somme dovute.

Contro questa decisione, la Giunta comunale cassanese ha deciso di dare mandato all’avvocato De Robertis che proporrà ricorso contro il Decreto ingiuntivo, chiedendo che si attenda la decisione della magistratura barese che dovrà rispondere alla solite domande: chi paga? E a chi?

Commenti  

 
#6 Andy 55 2011-08-26 22:18
Per quanto riguarda gli obiettivi di raccolta differenziata, questi sono miseramente falliti nell'intera Regione. Basta leggere la "Gazzetta" di oggi per constatare che le percentuali sono intorno al 16% invece che 65%! In prima linea tra i "traditori" della differenziata proprio il comune di Bari e l'AMIU che, dal 1° gennaio 2011 non trasmettono più i dati di produzione dei rifiuti del capoluogo all'osservatorio regionale. Ma poi, come non accorgersi che il Piano Regionale di Vendola NON E' COMPATIBILE CON IL RECUPERO DEI RIFIUTI? Esso è interamente finalizzato alla produzione del CDR e quindi del recupero energetico nei termovalorizzatori di Marcegaglia & soci!Per quanto riguarda il "passaggio" dei rifiuti nel biostabilizzatore AMIU, prima di conferirli in discarica, il risultato è del tutto effimero ed inutile in quanto i rifiuti perdono solo un pò di umidità, ma restano tal quali. Sarebbe bene che la tematica, anche sotto l'aspetto tecnico, venisse sviluppata e resa nota ai cittadini. Se il trattamento dei rifiuti dell'ATO BA/4 nell'impianto AMIU fosse riconosciuto strumentale, atto solo a rimpinguare le casse dell'AMIU e di scarsa o nulla efficacia sotto l'aspetto ambientale, allora si potrebbe parlare di truffa consumata ai danni del Comune di Cassano, con tutte le conseguenze del caso !!
 
 
#5 FALSA POLITICA 2011-08-24 10:00
Per roc: Anni fa vendola impose il rispetto di alcuni obiettivi relativi alla raccolta differnziata, pena il passaggio dei rifiuti dall'impianto di biostabilizzazione dell'Amiu, prima dei essere conferiti in discarica, con conseguente aumento della tarsu, cosa che e' gia' avvenuta e spero non aumenti ancora. Domanda: Se altri comuni hanno rispettato i suddetti obiettivi, ed il comune di Cassano no, di chi e' la colpa? Di vendola, di noi cittadini o del comune che comunque continua a non far nulla su tale versante, nonostante in campagna elettorale avesse crtiticato la vecchia amministrazione perche' la percentuale di differenziata era bassa ma comunque superiore ai dati attuali? A Te la risposta.
 
 
#4 roc 2011-08-23 10:38
Credo che questa somma sia a carico di Vendola ed Emiliano( entrambi proclamatesi salvatori della soc. AMIU )
 
 
#3 comune cittadino 2011-08-22 15:52
...e io paaago e io paaaaago!!! :-x
 
 
#2 gianni465 2011-08-22 15:21
ma e mai posibile che da questo comune tutti voglion i soldi, l'acquedotto vuole i soldi adesso l'amiu, ma se c'è già un procedimento come mai arriva un altro decreto di richiesta, tutto questo mi fa capire che oltre a pagare a questi enti, poi ci sono le laute parcelle degli avvocati.Ma perchè il comune di cassano non dispone di un suo ufficio legale!!
 
 
#1 franco 2011-08-22 14:47
meno male che avevano detto in campagna elettorale che avrebbero lavorato solo i professionisti avvocati di Cassano, dato che Gentile aveva fatto il contrario. Ora cosa rispondiamo?
 

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