Venerdì 16 Novembre 2018
   
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"IL COMUNE NON PUO' ASSUMERE" DICE LA DI MEDIO

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Il Comune di Cassano non ha le risorse economiche per assumere altro personale, sia esso ipovedente, cieco o “normale”. Dunque il sindaco Maria Pia Di Medio e l’assessore al Bilancio, Franco Antelmi rispediscono al mittente, l’Unione Italiana Ciechi di Bari, la pressante richiesta di adempiere ad un dettame che la legge impone. Ma per il rispetto del quale non ci sono soldi.

Dopo la conferenza stampa di questa mattina dell’Uici (leggi l'articolo) è stato il sindaco a convocarne una durante la quale ha spiegato che “nessuno vuole disconoscere un diritto dei cittadini e in particolare di coloro che si trovano in stato di disabilità, ma non abbiamo a disposizione 40mila euro all’anno (tanto costerebbe assumere un dipendente, ndr) per una nuova forza lavoro”. Quando e se vi saranno le condizioni, è l’impegno di Antelmi, la cosa si potrà discutere “ma al momento brancoliamo nel buio visto che dallo Stato centrale non vi è ancora un euro di risorse trasferite”.

Soprassedendo alle parole dure e pesanti del presidente dell’Uici. Iurlo – che in un primo l’avevano portata a minacciare querela nei confronti dell’associazione – la Di Medio ha spiegato anche che la scelta di installare presso il Comune un centralino automatico è stata fatta tra ottobre e novembre 2010 e non, come accusa l’Unione, solo qualche giorno fa per evitare l’assunzione.

“Già nel numero di gennaio del periodico del Comune, “Il Pellicano” – ha ricordato Antelmi – si annunciavano queste modifiche”. L’Ispettorato del Lavoro che ha verificato e verbalizzato che, invece, a rispondere al telefono c’era una impiegata e dunque si poteva procedere con l’assunzione di una persona proveniente da categoria protetta  è giunta nei giorni di passaggio da un sistema ad un altro.

Una bella sfortuna, per l’amministrazione Di Medio. Che si prepara, forse, ad un contenzioso se dall’Uici decideranno di andare avanti.

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