Venerdì 16 Novembre 2018
   
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FALCO GRILLAIO IN AUMENTO NEL PARCO

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Le popolazioni di Falco grillaio in provincia di Bari, ed in particolare nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, sono costanti e la tendenza e' all’aumento.

Dopo il crollo del numero degli individui dal 2003, data dell’ultimo censimento attendibile, al 2009, data della ripresa dei censimenti su base scientifica da parte dell’Ente Parco, il numero di esemplari del piccolo falchetto, molto tutelato dalle norme europee ed internazionali, e' tornato a crescere. Il dato, illustrato nel corso di una conferenza stampa, e' ritenuto dall’assessore alla Qualita' del Territorio della Regione Puglia, Angela Barbanente, estremamente positivo. ''Vuol dire - spiega – che le azioni poste in essere dopo l’istituzione del Parco Nazionale sono efficaci ed a questo ha contribuito anche il regolamento Regionale 24 del 2005 relativo alle cautele da usare nella ristrutturazione di immobili nei centri storici dei Comuni che ospitano le colonie di Grillaio''. L’auspicio della Barbanente e' che l’attuazione del regolamento regionale venga monitorato piu' attentamente in collaborazione con i Comuni, con l’Ente Parco e con la Lipu, coinvolgendo tesisti e dottorandi del Politecnico di Bari e della Facolta' di Agraria dell’Universita' di Bari.

Dal canto suo il direttore del Parco Fabio Modesti ha affermato che ''l’Ente proseguira' le operazioni di monitoraggio della specie in collaborazione con la Lipu. Va fatto un ulteriore passo e cioe' seguire le fasi di migrazione delle popolazioni del Grillaio dall’Alta Murgia all’Africa subsahariana e viceversa. Per questo l’anno prossimo saranno applicati dei localizzatori satellitari (geo-locator ndr) ad alcuni esemplari per seguirne le rotte migratorie. Appare piuttosto evidente – prosegue Modesti – che l’istituzione del Parco e le azioni poste in essere fino ad oggi dall’Ente Parco hanno sicuramente bloccato la trasformazioni dei pascoli naturali ed aiutato le popolazioni di Falco grillaio nella ripresa demografica. A dimostrazione che queste azioni di monitoraggio sono di estrema efficacia anche in ordine alla spesa pubblica sostenuta – spiega Modesti - l’Ente Parco ha speso, per queste operazioni, circa 7.000 euro nel 2010 attingendo dal proprio bilancio di competenza e, per il biennio 2011-2012 l’investimento si attestera' su circa 30.000,00 Euro comprendendo la rilevante spesa dei geo-locator. Queste azioni fanno della Puglia, ed in particolare del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, una delle punte di diamante della corretta applicazione delle Direttive comunitarie in materia di tutela degli habitat e della fauna selvatica''.
L’importanza e l’efficacia della collaborazione tra Ente Parco e Lipu e' stata evidenziata da Marco Gustin, responsabile del Dipartimento Conservazione della Lipu nazionale. ''E’ sempre piuttosto difficoltoso comprendere i trend delle popolazioni di uccelli selvatici ed ancora di piu' del falco grillaio'', afferma. ''Per capire queste evoluzioni e' necessario avere monitoraggi su scale temporali lunghe e confrontare i dati con quelli delle altre popolazioni europee, in particolare con quella spagnola, per rilevare quali territori africani vengono utilizzati. Di qui l’importanza dei geo-locator che permettono di comprendere se le popolazioni, apparentemente divise, possano incrociarsi tra loro''.

 

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