Mercoledì 14 Novembre 2018
   
Text Size

CENTRO S.: RISARCIMENTI PER I LAVORI DEL 2005

centro_storico_vandalizzato

Saranno risarciti gli abitanti di una zona del centro storico di Cassano (situata tra via dei Martiri e via Gramsci) che dal 2005 sono in contenzioso con il Comune di Cassano. L’Amministrazione Di Medio ha infatti deciso di chiudere la lite pendente dinanzi al Tribunale di Bari – sez. di Acquaviva a cui le famiglie cassanesi aveva fatto ricorso chiedendo un risarcimento di circa 120mila euro per i danni subiti.

Nel corso di alcuni lavori di recupero statico, riduzione del rischio e riqualificazione del centro storico, la ditta a cui il Comune aveva appaltato i lavori – “Di Battista Antonio Costruzioni srl” – aveva procurato alle abitazioni delle famiglie ricorrenti una serie di danni e per diversi motivi. Secondo una perizia ordinata dal Tribunale, ad esempio, erano state utilizzate macchine diverse da quelle previste dal capitolato di gara (meccaniche invece che manuali) e i lavori erano stati sospesi per lungo tempo lasciando il cantiere a cielo aperto. Nonostante la pioggia e le avverse condizioni atmosferiche che nei mesi si susseguivano e che procuravano danni alle abitazioni circostanti il cantiere.  Problemi riscontrati anche lungo le strade del centro storico interessate dai lavori.

Non si riuscì all’epoca a conciliare bonariamente le richieste dei danni da parte degli abitanti con il Comune che secondo la stessa perizia ha colpa “in vigilando” su quanto accaduto sul cantiere;  l’Amministrazione, cioè, avrebbe dovuto vigilare affinchè non si giungesse ad una condizione di disagio e di rischio per gli abitanti delle zone interessante dai lavori.

Accade così che gli abitanti fanno causa al Comune il quale chiede i danni alla ditta. Ma per il giudice sono entrambi colpevoli e dunque chiede alle parti – prima di andare in giudizio con ulteriori spese – di transare, mettersi d’accordo.

Dunque il Comune pagherà alle famiglie danneggiate poco meno di 17mila euro, proporzionalmente al danno subito ovvero alle famiglie andranno da un minimo di 233 euro ad un massimo di 6800 euro; ma questa è la parte del Comune. C’è poi da conteggiare il danno che dovrà pagare la ditta che ha eseguito i lavori che dovrà risarcire i singoli abitanti per un importo complessivo che si aggira sui 100mila euro. A carico del Comune, poi, saranno le spese legali che ogni vicenda giudiziaria porta con sé.

Commenti  

 
#1 bah 2011-05-30 10:07
ma il Comune poi si rivarrà sul Responsabile del Procedimento?
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI