Sabato 21 Settembre 2019
   
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ANNINA SE NE VUOLE STARE SOLA. TRA I RIFIUTI DEL MONDO

incendio_2011_2

Sola, in una grande casa. Tra i rifiuti che il mondo produce ed elimina e che per lei sembrano oro. Tanto da raccoglierli e portarli a casa. Ogni giorno, ogni sera.

L'incendio che questa notte, in via Trieste, ha mandato in fumo una abitazione, ha messo a rischio la vita di una anziana signora. La chiamano tutti Annina nel quartiere, classe 1928. La conosco tutti e tutti conoscono la pessime condizioni in cui vive. Lo sanno i suoi familiari, anche.

Annina non si è mai sposata: ha due nipoti, una a Bologna e l'altra che vive a Cassano con la sua famiglia. Più volte la stessa ha cercato di accudirla e curarla ma senza successo. Una storia già da tempo all'attenzione dei Servizi Sociali del Comune che tuttavia possono davvero poco nei confronti della signora. Che non è povera, anzi. E proprio per il suo reddito non da indigente il Comune non può fornire l'aiuto necessario.

Annina pare lucida, consapevole. Ma non si comprende perchè raccoglie ogni tipo di rifiuto e lo porta a casa, nelle sue stanze, dove questa notte un fuoco acceso in modo imprudente ha rischiato di distruggere tutto.

Una solitudine forse voluta, forse cercata. Che dovrebbe interrogare tutti noi.

 

Commenti  

 
#10 vicino a moderatore 2011-04-27 14:34
bah non mi sembrava di citato esplicitamente delle persone terze (tra l'altro non ho nemmeno la possibilità di andarmi a rileggere il messaggio per verificarlo). Ricordo solo di aver citato delle circostanze. mi scuso.
 
 
#9 Moderatore a vicino 2011-04-27 10:35
Il suo messaggio è stato moderato perchè citava persone terze e circostanze che non ci è possibile verificare e di cui nessuno (visto che lei non firma il post e cmq. non si identifica) potrebbe assumersi la responsabilità se non questa testata giornalistica.
 
 
#8 vicino di casa 2011-04-27 09:42
Caro (o cara) Rg, d'accordo vuole mantenere segrete le fonti ma Le chiedo: mi spiega gentilmente perchè il mio messaggio è stato moderato?
cortesi saluti
 
 
#7 vicino di casa 2 2011-04-26 23:02
per non parlare dei danni di salute e tutto che noi vicini abbiamo dovuto subire a causa dell'emissione dei fumi della povera anziana non accudita... più volte abbiamo richiesto l' aiuto delle forze dell'ordine ma questi ultimi che hanno fatto ? niente di niente... poveri i nostri polmoni ... e dove andremo a finire se restiamo impossibilitati davanti ad una signora anziana booooo... bel paese
 
 
#6 Italo Mora 2011-04-23 19:12
Sono il marito di Maria, nipote di Annina. E la notizia del principio d’incendio della sua abitazione ci ha non poco addolorato perché anche noi ci siamo trovati spesso impotenti ad “accudirla e curarla” come avremmo voluto. Zia Annina, infatti, è persona autonoma, con idee personali e sentimenti ben precisi e non è mai stata dichiarata formalmente pericolosa per sé e/o senza la facoltà di intendere e di volere. In realtà l’assistenza e la cura non le sono mancate fino al 2003, quando mia suocera Memena, sua sorella maggiore, gravemente ammalata, dovette venire ad abitare a casa nostra a Castenaso (Bo), dove si spense nel 2008. Nel frattempo, però, aveva consegnato alla sorella le chiavi di casa affinché potesse vedere la televisione e ricevere ogni sera le sue telefonate, anche se non era un deterrente sufficiente a impedirle di passare il resto della giornata e della notte come voleva. E’ sintomatico come l’abitudine di frugare fra i cassonetti fosse iniziata proprio con il suo distacco dalla sorella maggiore. Anche la casa di mia suocera rischiò di prendere fuoco, quando la zia fece scoppiare il camino bruciandovi pallet, nonostante che la sorella l’avesse fornita di legna adatta.
Annina ha sempre rifiutato l’idea di venire ad abitare con noi a causa del clima bolognese ritenuto da lei inadatto, ma in realtà per non dover abbandonare il suo paese, la sua casa e l’ambiente di comprensione umana con cui il vicinato la circondava. Motivi per cui rifiutava anche l’idea di essere ricoverata in una casa di riposo. Deceduta mia suocera e passato a sua sorella Cosimina l’obbligo morale di starle vicino, noi comunque, nel poco tempo che passavamo a Cassano, eravamo ben contenti di tenerla con noi tutta la giornata.
La cugina Rosa ci ha sempre tenuti informati della sua situazione e soprattutto sull’impossibilità di convincerla a farsi visitare per poter godere di servizi e pasti a domicilio forniti dalla pubblica assistenza. Maria si è data molto da fare per scalfire questo suo arroccamento, ma senza grande risultato. Zia Annina, colpita da poliomielite all’età di tre anni, è una persona cui la vita è stata avara di soddisfazioni. Eppure, tra immense difficoltà, è riuscita, pur diffidentissima, a impostare un’esistenza vivibile e a ritagliarsi un suo posto nella convivenza sociale.
Comunque noi pensiamo che l’incendio di mercoledì scorso abbia avuto anche il suo lato positivo: è servito a convincerla ad accettare la proposta di Rosa di trasferirsi in un’altra casa dove sarà assistita. E questo ci rende veramente felici.
 
 
#5 kicca 2011-04-20 18:29
SPERIAMO CHE QUALCUNO SI OCCUPI DI QUESTA POVERA SIGNORA DOPO QUESTO BRUTTO EPISODIO.
NON CI DIMENTICHIAMO PERO' CHE IN GIRO C'E' TANTA GENTE SOLA E TRISTE CHE NON HA IL CORAGGIO DI CHIEDERE AIUTO, CERCHIAMO DI NON LASCIARLE SOLE!
 
 
#4 Rg 2011-04-20 17:43
I giornalisti non amano citare le proprie fonti. Posso dirle, cmq., che trattasi di gente molto vicina alla famiglia nonchè persone che per obbligo istituzionale hanno esaminato la vicenda.
 
 
#3 E.Mantegazziani 2011-04-20 14:55
La storia di Annina la conosciamo tutti in paese, e certo questo non vuole essere un atto d'accusa nei confronti dei suoi parenti o delle istituzioni.
Tuttavia mi chiedo: non ci sarebbe modo di mediare tra il suo modo di intendere l'esistenza ed una vita da essere umano?
Capisco la sua tendenza a voler essere autonoma, visto che infondo ancora ragiona bene ed è più o meno autosufficiente, ma dobbiamo aspettare che questo suo "hobby" di portarsi in casa di tutto gli sia fatale?
Che diventi preda della violenza che ogni giorno rischia di incontrarla?
Una soluzione che tenga conto di lei come persona e che al tempo stesso la faccia vivere in maniera decorosa e tranquilla è proprio così difficile da trovare?
 
 
#2 vicino di casa 2011-04-20 14:55
Caro (o cara)Rg, mi permetta una domanda: può riferire quelle che sono state le sue fonti per l'articolo sopra esposto? Nel quartiere conosciamo tutti la signorina in questione. Un tipo molto diffidente. La sua solitudine non è voluta ma ricercata poichè, come spesso purtroppo accade, gli esseri soli e indifesi sono spesso dileggiati. La sua diffidenza è estesa a tutti coloro che in qualche occasione hanno provato ad avvicinarla: forse paura? non mi permetto di dare giudizi: colpa dell'Amministrazione (sia l'attuale che la passata in quanto la situazione va avanti da anni)? colpa dei familiari? Non saprei dirLe perchè non conosco i fatti in maniera certa e nello specifico non conosco il reddito della signorina in questione. Chiarisca la frase "Più volte la stessa ha cercato di accudirla e curarla ma senza successo" ***MODERATO ***

Su una cosa sono d'accordo con Lei: interroghiamoci su questa vicenda, ma soprattutto non facciamolo solo in queste occasioni perchè oggi è andata bene ma la storia del nostro paese può ricordare altre vicende simili.
Cordiali saluti.
 
 
#1 avvocato 2011-04-20 14:49
E' purtroppo una storia triste che dovrebbe far riflettere tutti coloro che, compreso il sottoscritto, da tempo hanno notato l'anziana signora scartabellare nei rifiuti limitandosi a guardarla con occhi impietositi e niente più. Spero che questa situazione non passi inosservata e possa essere di monito per poter intervenire in altre circostanze che, purtroppo, esistono a Cassano ma che, per discrezione ed umiliazione dei protagonisti, restano pià all'oscuro.
 

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