Giovedì 18 Aprile 2019
   
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RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI, NEL 2008 CASSANO SI FERMA AL 9%

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Poco più del 9 per cento. E’ la raccolta differenziata dei rifiuti a Cassano nell’anno 2008, secondo i dati diffusi dall’Assessorato Regionale all’Ecologia e consultabili qui.

I cittadini cassanesi hanno differenziato appena il 9,18% dei rifiuti prodotti nell’anno, con punte massime che raggiungono, in gennaio, il 18,97% per poi crollare in marzo, ad esempio, e in agosto, a poco meno del 6%. Un andamento oscillante - come dimostra la tabella che riportiamo qui sotto e che mostra le percentuali di raccolta differenziata del 2008 mese per mese - che ci pone nel nostro ATO (la porzione di territorio in cui è stata suddivisa la Puglia) a metà strada fra i comuni più virtuosi quali Altamura (nel 2008 ha fatto il 10,59%), Poggiorsini (21,11%) e Santeramo (16,12%) e quelli più “sporcaccioni” quali Gravina (6,7%), Minervino Murge (5,55%), Spinazzola (4,87%), Toritto (8,69%) e la “cenerentola” Grumo Appula (3,66%).Ma Cassano fa anche meno della percentuale media della stessa ATO che ha raggiunto il 9.5%. 

 

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Rispetto al 2007 la situazione è leggermente migliorata: sempre secondo i dati diffusi dall’Assessorato Regionale, in quell’anno la percentuale media della raccolta differenziata fu dell’8,4%: il miglioramento su base annua, quindi, è stato dell’1%.

 Davvero poco, se si considera che una serie di provvedimenti e progetti a livello regionale e provinciale considerano come accettabile una percentuale che dovrebbe essere almeno a due cifre fino a raggiungere addirittura il 45% di raccolta differenziata.  Un abisso, dunque, rispetto a quanto fa il Comune di Cassano. Altro dato rimarchevole e che deve far riflettere è leggere le percentuali del 2007 e quelle del 2008 mese per mese: si comprende come non c’è mai un progresso definitivo e incontrovertibile ma un andamento altalenante: mesi in cui il 2008 va meglio rispetto all’anno 2007 ma anche mesi in cui il dato si inverte. 

 

Segno che nella coscienza dei cittadini cassanesi non c’è ancora la profonda convinzione che differenziare non solo è utile ma necessario; ma segno, anche, che anche l’azione dell’Amministrazione Comunale è davvero blanda e sfilacciata: qualche manifesto ogni tanto che invita a non gettare rifiuti nelle aree non autorizzate e a differenziarli e niente più: né incentivi, né azioni repressive né educazione nelle scuole o coinvolgimento di associazioni e attori del Terzo settore.

 

 Il risultato è questo: un misero 9% di raccolta con, in più, una produzione pro capite di rifiuti che non accenna a diminuire, altro problema a cui una vera azione di contenimento dovrebbe porre rimedio.  

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