Lunedì 26 Ottobre 2020
   
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PROLOCO, IL DOSSIER DELLA VERGOGNA CHE ACCUSA GENTILE

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Terra bruciata.

E’ quello che si avverte leggendo il Dossier che l’Associazione Pro Loco “La Murgianella” ha consegnato in questi giorni alla stampa locale, agli amministratori, agli enti preposti per raccontare quasi tre anni di soprusi, vessazioni, minacce ingiustificate da parte dell’Amministrazione in carica, guidata dal sindaco Giuseppe Gentile e dall’Assessore al Turismo, Silvio Missoni.

Un Dossier documentatissimo che l’associazione – una delle più antiche di Cassano, visto che la sua fondazione risale al 1952 – ha ricostruito passo dopo passo, fatto da ricorsi infondati, lettere minacciose, proclami roboanti mai seguiti dai fatti. Che hanno avuto un solo scopo: fare terra bruciata attorno alla Pro Loco, in modo tale che chiunque (associazione, cittadini, imprese, agriturismi, ecc.) si fosse avvicinato all’associazione, avrebbe avuto seri guai con l’Amministrazione.

In una delle tante lettere che si possono leggere nel dossier, Gentile arriva a scrivere alle associazioni cassanesi che chi avesse collaborato con la Pro Loco non avrebbe più ottenuto dal Comune né sostegno economico né collaborazione; in un’altra il sindaco segnala ai Carabinieri di Cassano l’apertura, nei mesi estivi, di uno Sportello Turistico che doveva aiutare villeggianti e turisti a trovare le giuste informazioni per un tranquillo soggiorno a Cassano: i volontari, cioè, trattati come criminali abusivi, da segnalare alle autorità!

E tutto sotto una sola parola: illegale. Già, perché la “scusa” che Gentile & C. hanno adottato per fare terra bruciata verteva proprio sulla presunta illegalità dell’Associazione e delle sue componenti, democraticamente elette. Anche quando gli organi superiori della Pro Loco (Unpli e Regione Puglia) hanno decretato che non c’era nulla di illegale ma tutto si era svolto nella liceità assoluta, Gentile ha continuato a sbraitare, a inveire, a minacciare. Ed è tutto nel Dossier, nero su bianco.

Da questi documenti, poi, si evince una sola ed unica verità, quella alla base di tutto come dimostra l’ultima lettera pubblicata nel Dossier. Il sindaco di Cassano ha preso di mira la Pro Loco solo perché il Presidente è Giovanni Brunelli, cognato del suo più acerrimo nemico politico, Ignazio Zullo. La parentela fra i due era, ed è, l’unico vero motivo ostativo per far sì che la Pro Loco venisse trattata come tante altre associazioni, né più né meno.

Si spiegano così, con una lettura approfondita del Dossier e soprattutto dei documenti allegati, le grandi difficoltà che questa associazione, che pure era animata da buoni propositi, ha incontrato nel vivacizzare la vita cittadina; la sua “fuga” fuori paese pur di realizzare le iniziative come “Notti di Poesia 2008” realizzata al Convento o il “Presepe in Collina” dell’inverno scorso.

Mentre attorno alla Pro Loco tutti sparivano – tanti soci “intimiditi”, tutti gli sponsor economici, quasi tutte le associazioni e gli enti cassanesi con la compiacenza di una certa stampa locale amica di Gentile che nulla ha detto e nulla ha fatto: d’altra parte anche di questo Dossier sentirete poco parlare…– i cittadini si chiedevano il perché, magari attribuendo il tutto all’incapacità dei soci: questo Dossier è la riposta vera a tutti gli interrogativi.

 

Scarica e leggi il Dossier completo.

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