Sabato 24 Ottobre 2020
   
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ENTI E IMPRESE: INSIEME PER IL RILANCIO. LA CRONACA DELL’INCONTRO IN COMUNE

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Aiuti alle imprese in un periodo di crisi: anche il Comune cerca di fare la sua parte. E’ stato questo il senso dell’incontro tenutosi questo pomeriggio, 23 aprile alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Cassano, riguardante gli enti e le imprese. All’incontro erano presenti: il Sindaco di Cassano,  Giuseppe Gentile; il Vicesindaco, Teodoro Santorsola; la dottoressa Valeria Tedeschi, la dottoressa Lucrezia Solimando, la dottoressa Stefania Lacriola, tutte facenti parte della società “Eureka s.n.c.”. Inoltre era presente Luca Gargaro dell'Artingianfidi.

Il dibattito si è aperto con il discorso del Vicesindaco Santorsola che ha affermato: “in questo momento l’amministrazione comunale cassanese risente delle difficoltà economico-sociali dei paesi europei ed extraeuropei, causate dal dissesto del sistema economico americano. Gli aiuti alle piccole imprese sono fondamentali per superare la crisi economica.”

Il Sindaco, Giuseppe Gentile, ha sostenuto la sua tesi: “collocare questa iniziativa oggi credo sia stata una cosa giusta, infatti anche su Cassano grava la crisi economica, eppure il nostro paese ha superato momenti di congiuntura economica ben più difficili. Il compito di un’amministrazione è quello di epurare comportamenti non corretti da parte di coloro che vogliono approfittare dei momenti difficili di un paese. Quindi il tema dell’auto imprenditorialità è un tema utile.”

Nella prima fase del dibattito la Tedeschi ha parlato degli aiuti finanziari che vengono forniti alle piccole imprese. Per microimpresa si intende un impresa che occupa meno di 10 persone, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. I soggetti beneficiari del regolamento sono le microimprese organizzate nelle seguenti forme giuridiche: ditta individuale; società in nome collettivo (s.n.c.); società in accomandita semplice; società responsabilità limitata (s.r.l); società responsabilità limitata unipersonale; piccole società cooperative.

Le microimprese che possono effettuare domanda di agevolazione per investimenti su tutto il territorio regionale devono essere partecipate per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da persone che appartengano alle seguenti categorie: giovani con età fra i 18 e 25 anni; soggetti con età fra i 26 e 35 anni che non abbiamo ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente; persone di età fra i 45 e 55 anni prive di lavoro o in procinto di perderlo; disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone con meno di 25 anni; donne di età superiore ai 18 anni.

Le agevolazioni non possono superare i seguenti limiti: contributi agli investimenti in conto impianti in misura pari al 50% delle spese ammissibili e, comunque, non superiori a 150 mila euro; contributi in conto esercizio per lo start up in misura pari al 35% delle spese ammissibili sostenute nei primi 3 anni della costituzione e 25% nei due anni successivi e, comunque, per un importo non superiore  a 250 mila euro.

I contributi in conto esercizio non devono superare il 30% dell’importo complessivo ammesso a tale  titolo.

Sono ammissibili le spese per: l’acquisto di suoli aziendali entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali; opere murarie e assimilate; infrastrutture specifiche aziendali; acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature varie, nonché mezzi  mobili necessari al ciclo di produzione o per il trasporto dei prodotti; acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

In caso di acquisto di un immobile sono ammissibili i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a condizioni di mercato.

Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.

La seconda fase dell’incontro riguardava gli aiuti alle micro-imprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati e gli aiuti all’auto-imprenditorialità.

Il dottor Gargaro ha affermato che “ci sono grosse novità riguardanti il mondo delle imprese. Infatti le vecchie leggi amministrative del vecchio P.O.R.  hanno creato diversi danni economici al territorio. Il vecchio P.O.R. prevedeva due agevolazioni: un contributo a fondo perduto e un conto interesse. Ciò ha destato la preoccupazione delle associazioni di categoria che hanno richiesto un intervento da parte delle istituzioni. In effetti il P.O.R. è stato modificato con la nuova legge regionale riguardante gli aiuti economici alle piccole imprese. Per quanto riguarda le spese, non sono ammissibili: le spese notarili e quelle relative a imposte e tasse; le spese relative all’acquisto di scorte; le spese relative all’acquisto di macchinari ed attrezzature usate;le spese in leasing, tutte le spese di funzionamento in  generale;i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 500 euro”.

L’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto di interessi a valere su un finanziamento erogato da un soggetto finanziatore.

La dott.ssa Valeria Tedeschi ha affermato, fra l’altro:”E’ fondamentale individuare le categorie di soggetti svantaggiati,affinché esse possano ottenere aiuti economici per le proprie imprese.”   

Il dibattito ha destato l’interesse di parecchie persone, che hanno partecipato in maniera proficua all’incontro e naturalmente sperano che Cassano e soprattutto i giovani imprenditori cassanesi possano ricevere al più presto i giusti aiuti finanziari.

 

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